Commento testuale: Le Due Torri cap. 2 – I Cavalieri del Mark

Con il linguaggio di Rohan arriva in tutto il suo fulgore l’Anglosassone o Old English, tanto amato e conosciuto da Tolkien, prima scintilla del suo Legendarium (éala éarendel!), e si manifesterà anche tutta la nostra incompetenza. Stiamo soffrendo parecchio su questo post – ma non fino a bestemmiare – e apprezzeremo commenti e consigli.

Come sempre facciamo riferimento soprattutto alla Nomenclature, ossia la guida per i traduttori compilata da Tolkien e rivista da Christopher (testodescrizione e bibliografia; nelle citazioni le sottolineature sono nostre), ma anche alle Appendici del Signore degli Anelli.

 

Per cominciare vi presentiamo una nuova categoria:

THE KING’S SPEECH

unless there is much amiss in Rohan / a meno che a Rohan non siano messi molto male. Come spesso accade, Aragorn viene fatto parlare in un registro basso/colloquiale inadatto al personaggio.

‘Stay!’ he shouted. / “Alt!” gridò. Niente battute sui Forestali… Niente battute sui Forestali… Niente b…

And yet even I / Ma perfino il sottoscritto: no, non possiamo resistere. Questo è un rapporto dei carabinieri, malgrado tanti segnalatori di registro alto, a cominciare dall’And iniziale.

Not idly do the leaves of Lórien fall / Le foglie di Lórien non cadono per cadere: in italiano è incomprensibile. Se fosse “non cadono tanto per cadere” sarebbe più chiaro, ma sempre un abbassamento abissale di registro rispetto all’inversione “alta” Not idly do the leaves fall. Letteralmente: “Non per caso cadono le foglie di Lórien”.

Maybe, I could lead you at guess in the darkness and hold to the line / A occhio e croce potrei anche riuscire a guidarvi al buio e mantener la rotta: pare che “a occhio e croce” sia un modo di dire antichissimo, risalente al mondo dei tessitori. Avrebbe quindi la sua dignità, ma è talmente di uso comune da essere passato nel registro “medio/basso” dell’italiano. Sorvoliamo sulla metafora marinara che segue. La frase potrebbe essere girata, per esempio: “Forse potrei condurvi indovinando la retta via nell’oscurità” o qualcosa di simile.

Here is the Sword that was Broken and is forged again / Ecco la Spada che ha subìto il danno e di nuovo hanno forgiato: già visto, già deprecato.

Nay! / Macchè! (Legolas.) Abbassamento inutile (un semplice “no” faceva brutto?) di una parola arcaica e spesso solenne, tanto da essere tuttora usata nelle votazioni al Congresso degli Stati Uniti. “Approvate questa mozione?” “Macchè!” (A meno che Tolkien non intendesse fare di Legolas uno scozzese, o un pirata.)

 

NOMI E TERMINI

Entwash / Entorrente. Non ci dispiace; più oltre però compaiono Entwade / Guado di Ent ed Entwood / Bosco di Ent. A parte l’incoerenza (perché non “Entaguado” o simili?), gli Ent sono plurali. Viene il dubbio che, a questo stadio della traduzione, Fatica non sapesse cosa sono gli Ent, e che non ci sia stata una revisione attenta. O forse anche a lui piaceva il suono di “Entorrente” e non è riuscito a trovare una soluzione altrettanto armonica per gli altri nomi. Anche perché la Nomenclature dice:

Entwade, Entwash, Entwood. These are ‘modernised’ names in the language of Rohan: Entwaed, Entwaesc, Entwudu. The second elements, waed ‘ford’, waesc ‘flood-water’, wudu ‘wood’, are given modern English forms because the Rohan forms were recognisably akin to the words in the Common Speech: that is, speakers of the Common Speech, especially in Gondor (where of course the names and geography of Rohan were well-known), used these forms, assimilated to their own language. The -wade, -wash, -wood may therefore be translated by sense.

dale / convalle: “convalle” (“valle ampia, lunga, spaziosa”, Treccani) non sembra adattarsi alla geografia del territorio (deep winding valley); inoltre perché complicare il semplice dale? Idem per cliff  / falesia: che c’è di arcaico/tecnico in cliff / rupe?

a deep growth of cresses / un’estesa vegetazione di crescioni: deep = “folta”.

they could hear it tinkling away / l’udivano spisciolare: to tinkle significa tintinnare, e detto di ruscello richiama il suono argentino. Certo, come eufemismo colloquiale significa anche fare pipì; in questo contesto la solita strizzatina d’occhio fatichiana ci sembra enormemente offensiva. (Da un nostro post precedente.) Ci dicono anche che “spisciolare” è un regionalismo di registro basso, che indica un rubinetto che perde o un panno che stinge in lavatrice.  (Dal post sulla tramissione del 17 aprile.) Olivetti dice: “Regionale nell’uso toscano: sgorgare con getto sottile, lentamente” e forse è questa l’origine della scelta, non una strizzatina d’occhio. Resta il fatto che tinkling in inglese non è un regionalismo di registro basso.

Here the air was softer and warmer / Qui l’aria era più mite e più tepente: warmer = “tiepida”, registro medio.

‘Ah! the green smell!’ / “Ah! Il profumo verde!” Parla Legolas, che dagli Orchi che “se la godono” passa a una sinestesia da poeta ermetico. Sì, è così anche nell’originale. Difficile criticare; ma in italiano la trasposizione letterale ci suona bizzarra. Soggettivo.

Eastemnet, Westemnet / Estemnet, Ovestemnet: coerente con la Nomenclature:

Eastemnet. Rohan; retain it (though it contains east it is not a Common Speech name, but Rohan for ‘east-plain’).

Curioso che la stessa persona che ha inventato “Occidenza” (incoerente con “Ovestron”) qui non ci offra “Occidemnet”. Vabbé, siamo Noldor e siamo cattivi, si sa.

waybread / viatico: non ci risulta che waybread tutto attaccato si usi in inglese, se non come nome di una pianta, la piantaggine. “Viatico” ricorda la Comunione amministrata in fin di vita, o un modo di dire letterario (Treccani). Ci sembra meglio la traduzione letterale: “pan di via” (A/P).

the Wold of Rohan / la Landa di Rohan: identico in A/P. Assente nella Nomenclature, ma presente in The Ring of Words – Tolkien and the Oxford English Dictionary: abbiamo già visto grazie a questo libro che è corretto tradurre Wilderland = Selvalanda, ma esso cita anche direttamente the Wold of Rohan (p. 217):

here the word is applied not in the original sense of “forest” but in the modern sense, “a hilly tract of country“, as it occurs in the names of various parts of England such as the Yorkshire Wolds and the Cotswolds.

Quindi the Wold of Rohan = i Colli di Rohan o un termine simile: si tratta di un altopiano collinoso (windy uplands). Dopo Landumbria, Landaino etc. sarebbe auspicabile un uso più parco della parola “landa”.

Bardings / Bardini. Identico ad A/P. Siccome subito dopo sono menzionati i Beorniani, ci si aspetterebbe “Bardiani”; oppure “la Gente / il Popolo di Bard / di Beorn”.

[Appunti sparsi: la terminazione -ings si trova anche in Dunlendings, Easterlings, Entings. Easterlings, che appare per la prima volta in “Il Consiglio di Elrond”, non è Old English e significa semplicemente “Gente dell’Est”; quindi Fatica sbaglia lasciandolo invariato. Ne riparleremo quando riprenderemo il commento testuale alla Compagnia. Non sappiamo ancora come sia stato tradotto Dunlendings (gli abitanti di Dunland, l’esotica Landumbria); e neanche Entings, gli “Entini” di A/P. Dunlendings ed Entings sono parole nella lingua di Rohan e la Nomenclature suggerisce di lasciarle invariate; però Dunland è stato tradotto… stiamo a vedere.]

their faces were stern and keen / il viso severo e perspicace: “perspicace” è strano, riferito a un viso; semmai a uno sguardo. “Intenso”? A/P ha “gli sguardi penetranti”. Soggettivo.

Third Marshal of Riddermark / Terzo Maresciallo del Riddermark: identico ad A/P. Difficile cambiare molto: “maresciallo” è un grado militare antico e illustre. Riddermark non è nella Nomenclature, ma è Old English, e la Nomenclature suggerisce spesso di lasciare nomi simili immutati. Tutto bene, quindi. Ma poco più sotto si trova Lord of the Mark / Signore della Marca. “Marca” è corretto: nella Nomenclature (sotto Fenmarch) si trova

… the meaning of -mark, or the French form (of Germanic origin) marche, is the same: boundary, border (land).

I commenti sarcastici dei lettori sulle “Marche” (una delle nostre regioni d’origine, incidentalmente) ci sembrano meno giustificati di quelli su “Landumbria”. Il nostro “Marca” significa anch’esso “Terra di Confine”. Il fatto che “Marca” e Riddermark convivano nella traduzione Fatica è abbastanza normale; si pensi a come convivono Rivendell e Imladris. Ci stiamo ancora ragionando.

Greyhame / Cappabigia, Shadowfax / Mantombroso: possono piacere o non piacere; nella Nomenclature viene ammessa la traduzione. Come in altri casi, è curioso che si siano voluti modificare di pochissimo i nomi di A/P (Mantogrigio, Ombromanto) per poi lasciare inalterati altri nomi come Omorzo e Barbalbero.

Meduseld, the high house / Meduseld, il gran palagio: Meduseld è sempre definita hall o house: in Old English significa mead-hall (Bosworth and Toller); seld a sua volta può significare a seat, residence, mansion, hall ed è imparentato con il nostro “sala”. I Cavalieri di Rohan sono modellati sugli antichi Anglosassoni, e le loro residenze reali, come già detto, sono costituite principalmente da un unico, vasto ambiente in cui si vive e si fa festa. “Palazzo” non è sbagliato (siamo stati troppo brutali con A/P in questo post), ma anche “sala” andava benissimo, soprattutto se ci si voleva differenziare da A/P, “Il Re del Palazzo d’Oro”. Invece l’arcaismo “palagio” in bocca a Eomer demolisce il registro medio di hall.

Elder Days / Giorni Antichi: secondo la Nomenclature:

This is naturally taken by English readers to mean ‘older’ (that is, former), but with an archaic flavour… In inventing the expression I intended this, as well as association with the poetic word eld ‘old age, antiquity’. I have since (recently) come across the expression in early English be eldern dawes ‘in the days of our forefathers, long ago’. This, meaning ‘Days of the Seniors’, might help in devising a translation that is not just the equivalent of ‘the older days’.

“Tempi Remoti” (A/P) sembra quindi più coerente con le intenzioni di Tolkien. Si veda anche “Remoto Re” nel nostro post sulla Canzone di Eärendil, in cui Fatica sbaglia decisamente definendo Manwë “il Vecchio Re”.

Un pensiero riguardo “Commento testuale: Le Due Torri cap. 2 – I Cavalieri del Mark

  1. Il problema di Wold/Landa oltre che etimologico come da voi evidenziato è innanzitutto geografico (anche se ovviamente i due temi sono collegati perché il nome deriva dalla caratteristica orografica del terrino) in quanto non si parla nel libro della “landa” generica di Rohan dell’angolo specifico tra l’Entwash, Fangorn, il Limlight e l’Anduin che è appunto collinoso. É un riferimento piccolo ma evidente di un certo approccio: una nuova traduzione doveva essere l’occasione di compiere un lavoro “ragionato” sul testo (inserito nel suo contesto) e non semplicemente di un esercizio lessicale.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...