I Quaderni di Arda: intervento ufficiale di Fatica a Trento

Segnaliamo che sono usciti i Quaderni di Arda con gli atti del Convegno di Trento. Almeno parte degli interventi, fra cui quello di Fatica, si trova sul sito I Quaderni di Arda. Abbiamo svariate cose da dire ma anche una vita, quindi ci sentiamo presto. Per il momento abbiamo corretto la questione Carmelo/Calvario, che pare essere legittima e un errore da parte nostra.

Fatica a Trento: La semplicità di Tolkien (Voce di Arda, articolo AIST)

[Edit maggio 2021: Segnaliamo che sono usciti i Quaderni di Arda con gli atti del Convegno di Trento. Almeno parte degli interventi, fra cui quello di Fatica, si trova sul sito I Quaderni di Arda.]

La puntata di venerdì 12 dicembre della Voce di Arda è stata una rassegna di critiche documentate all’intervento di Fatica a Trento e all’articolo di Wu Ming 4, Appunti sul discorso di Ottavio Fatica a Trento. Segnaliamo gli interventi poderosi dei traduttori Luca Manini (dal minuto 84′) e Marco Respinti (da 111’40”). Se potete, ascoltate l’intera puntata, ne vale la pena.

L’articolo di WM4 copre l’intervento di Fatica in maggior profondità di quanto abbiamo fatto noi nei precedenti post, e in modo molto più chiaro di quanto abbia fatto Fatica stesso, che ha solo letto un testo, senza slides e senza che esista un link a cui fare riferimento. Qui cercheremo di riordinare una massa di idee, intuizioni, critiche e riflessioni prese dall’intervento di Fatica, dall’articolo di Wu Ming 4 e relativi commenti, infine dagli interventi in radio.

E’ curioso che WM4 sembri riferirsi nel suo articolo a una versione più dettagliata del testo letto da Fatica; infatti Fatica non ha nominato la parola “Incantesimo”, non ha parlato di night walkers nella poesia Byzantium di Yeats, e non ha criticato il presunto abuso di avverbi da parte di Tolkien.

Scambiarsi appunti è normalissimo, lo facciamo sempre e non siamo obbligati a tirar fuori tutto dal testo che abbiamo di fronte. Tuttavia l’impressione è che la prima parte dell’intervento di Fatica, quella sul “ripensamento su Tolkien”, sia piuttosto farina del sacco di WM4, quasi un manifesto deliberato.

Questo post sarà in parte una ripetizione del precedente, Fatica a Trento: La risposta di Tolkien, rivisto alla luce dei commenti di WM4, Testi e Arduini all’intervento di Trento. Vediamo i dettagli…

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Fatica a Trento: precisazioni ed edit

Man mano che escono nuovi resoconti ed emergono nuovi appunti, sarà inevitabile continuare a correggere il post sottostante. Abbiamo aggiunto Gianluca Comastri fra i relatori della puntata della Voce di Arda di sabato 12, involontariamente “censurato”; abbiamo messo i link ai resoconti di AIST e Cercatori di Atlantide; abbiamo corretto imprecisioni e aggiunto link interni e nuove osservazioni. Se saranno necessarie modifiche e commenti più importanti, faremo un post a parte.

Cogliamo l’occasione di segnalare il grande lavoro della nostra Lettrice (e lettrice) di Solo per dire la mia, che nel suo ultimo post ci fa l’onore di citarci proprio per quello che vogliamo essere, un blog di Noldor archivisti e commentatori testuali in cerca di una sempre maggior precisione. Fra l’altro abbiamo corretto una serie di link sbagliati nelle Pagine, e prima o poi l’intero concetto di Pagine andrà rivisto.

Fatica a Trento: la risposta di Tolkien

[Edit maggio 2021: abbiamo corretto un errore su Carmelo/Calvario dovuto alla nosta ignoranza. Segnaliamo inoltre che sono usciti i Quaderni di Arda con gli atti del Convegno di Trento. Almeno parte degli interventi, fra cui quello di Fatica, si trova sul sito I Quaderni di Arda.]

Dopo una settimana in cui abbiamo detto addio a vita, lavoro e sonno (amici e familiari non ne abbiamo), avendo radunato appunti e ricordi, diamo alfine seguito al precedente post scritto a caldo, in cui abbiamo saltato un paio di passaggi. Come al solito Giuseppe Scattolini ci ha battuti. Quasi contemporaneamente al nostro articolo è uscito anche il resoconto di AIST, in cui viene corretto l’errore su Old Gerontius, e di Cercatori di Atlantide, che si dilunga sulle domande più di quanto non siamo riusciti a fare noi.

Confermiamo che non solo Luca Manini, ma tutti gli altri relatori di Trento sono stati graditissimi, e molto più efficaci di Fatica. Forse anche per scelte tecniche e organizzative; ma questo è un problema complesso che rimandiamo a un futuro post (forse). Abbiamo ironizzato sul “Fallire sempre meglio” soltanto in relazione all’intervento di Fatica. Nella nostra esperienza, la traduzione di un testo è di rado un fallimento; piuttosto è una curva asintotica che idealmente si avvicina sempre più alla linea retta (l’originale) senza mai raggiungerla, all’infinito.

E’ stato confermato che gli atti del convegno verranno pubblicati a marzo sul n. 2 dei Quaderni di Arda. Nel frattempo, la Voce di Arda sta organizzando una puntata speciale per sabato 12 dicembre alle 16:30, con i traduttori e studiosi Gianluca Comastri, Costanza Bonelli, Enrico Spadaro, Francesca Montemagno e Paola Cartoceti.

Continua a leggere “Fatica a Trento: la risposta di Tolkien”

Fallire sempre meglio e sempre di più

Abbiamo appena finito di seguire l’intervento di Fatica a Trento. Ovviamente posteremo un’analisi più dettagliata in un futuro articolo, ma il succo può essere riassunto in poche parole.

Fatica ha esordito con una serie di critiche a Tolkien da parte di altri scrittori e intellettuali. Un accenno agli anacronismi gli ha permesso di introdurre lo stesso intervento di Parma e Modena; solo che questa volta aveva davanti uno script (il futuro saggio sulle scelte traduttive, come avevamo auspicato?) e non ha potuto dilungarsi in risatine e battute sconcie. In breve, Tolkien è incoerente perché usa soul bla bla; praticamente non potrebbe usare nessuna parola che non fosse in uso nel Medioevo, come “matita”. Ha commentato un paio di proprie scelte, già sentite anche quelle; un po’ poco per un intervento intitolato Fidarsi del racconto: ritradurre Il Signore degli Anelli.

Il nostro Enrico Spadaro ha chiesto se Fatica conosce le parole fëa e hroa (anima e corpo). Risposta: no. Peccato che non abbiamo avuto la presenza di spirito di cambiare schermo e guardare la faccia di Arduini.

Ma soprattutto, è stata posta la domanda cruciale:

Fatica ha capito che Tolkien finge di tradurre in inglese CORRENTE un manoscritto in Ovestron?

La domanda è stata dapprima accantonata, forse Ovestron era una parola troppo difficile (dev’essere qui che Fatica ha risposto “Non ho capito la domanda”, ma controlleremo), poi ripetuta in parole da prima elementare e ignorata; infine ha fatto irruzione al microfono la nostra Costanza Bonelli, che ha cercato di spingere Fatica a rispondere direttamente. Soprattutto sul fatto che Tolkien in originale è perfettamente comprensibile in inglese. Fatica ha ribadito che non è vero, Tolkien è del tutto incomprensibile, ci sono interi dizionari etc. Costanza gli ha chiesto a che tipo di lettore si rivolge. “Non ho capito la domanda”. Lei lo ha quasi ammazzato e il moderatore ha fermato tutto.

Fatica è stato seguito dal traduttore di “Beren e Lùthien”, Luca Manini, calmo, professionale, competente, umile. Detto tutto.