Premesse errate

Queste pagine riassumono i punti salienti su cui si basa la nostra critica:

Premesse errate

Contraddizioni (in lavorazione)

Ottavio Fatica

Leggere l’originale (in lavorazione)

Filologia (in lavorazione)

Chi siamo (in lavorazione)

PREMESSE ERRATE: i nostri post e i link relativi alle fonti primarie. In VERDE le fonti dirette di AIST, Wu Ming e Fatica.

Fonti primarie 1 (prima dell’uscita della nuova traduzione):

20/6/2018 (20/6/2017): Tolkien in Italia: La strada prosegue ancora – Dal sito di Wu Ming:  Annuncio della nuova traduzione.

29/4/2018: Ritradurre Il Signore degli Anelli: l’intervista – Dal sito AIST: Annuncio di Roberto Arduini della nuova traduzione e intervista integrale di Loredana Lipperini a Fatica.

13/1/2019: Giù le mani da Tolkien. Sì alla poesia, no all’ideologia – Da Il Giornale: Intervista di Oronzo Cilli a Vittoria Alliata.

15/1/2019: Guerra e querela alla traduzione di Tolkien: facciamo chiarezza. Da Cercatori di Atlantide, con link a Tolkien e l’Italia: la recensione di Wu Ming 4 (30/12/2016)

17/1/19: Storia di faide tolkieniane: intervista a Paolo GulisanoDa Sentieri Tolkieniani.

Fonti primarie 2: Uno spettro fascista si aggira per Bologna

Post irrilevante per lo studio filologico, ma rivelatore del clima inabitabile in cui in Italia si parla (o no) di Tolkien. [Contiene la fonte per l’attributo di cattofascisti dato a quelli come noi, che abbiamo fatto nostro in segno di scherno per chi ancora lo usa.]

Fonti primarie 3: L’uscita della nuova traduzione

30/09/2019: Finalmente la nuova traduzione del «Signore degli Anelli» di Wu Ming 4.

4/10/19: La Compagnia dell’Anello: Novità sulla nuova traduzione, da I Cercatori di Atlantide.

13/10/2019: Come assassinare Tolkien: la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli

30/10/19: Esce oggi la nuova traduzione della Compagnia dell’Anello, dal sito AIST.

8/11/19: La traduzione di Fatica: il problema dei giudizi pre-lettura, da I Cercatori di Atlantide.

10/11/19: Molto rumore per nulla? A lieto fine  Da La libraia virtuale.

11/11/19: La nuova traduzione de “La compagnia dell’Anello” di Ottavio Fatica – Intervista di LegaNerd al presidente dell’AIST Roberto Arduini.

13/11/19: Ancora uno sforzo se volete essere tolkieniani, dal sito AIST.

14/11/19: Perché non amo la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli, da HuffPost.

1/1/20: Il Signore Degli Anelli: intervista a Giampaolo Canzonieri dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani , da StayNerd

3/1/20: Risposte sulla nuova traduzione de Il Signore degli Anelli: Ottavio Fatica a Parma, da I Cercatori di Atlantide.

Fonti Primarie 4: Fatica in parole sue

Link trasferiti nella pagina Ottavio Fatica.

Bonus: articoli particolarmente interessanti non citati nei nostri post (forse):

20/05/2010: Tolkien a Modena: la Nuova Era della Terra di Mezzo, dal sito Wu Ming, con articolo di Roberto Arduini. Vedi il seguente link.

17/7/2017: La riunione della scuola Tradizionale a Rimini: di . Articolo arcano per noi innocenti, ma da studiare bene onde capire che caspita è successo.

3/1/2021: AIST: tra flame e domande serie sulla nuova traduzione di Tolkien. Ci dispiace notare che questo è il post più fazioso dei nostri amati Cercatori di Atlantide. Se fosse stato chiesto a noi, avremmo posto ben altre domande.

COMMENTI

Le premesse errate ci sono state da entrambe le parti

Vittoria Alliata diede voce ai suoi timori sulla nuova traduzione nell’incontro di San Marino 2019 e nell’intervista Giù le mani da Tolkien. Sì alla poesia, no all’ideologia: “travestire Il Signore degli Anelli in foggia Lgbt in ossequio al nuovismo“. (Questo viene dal fatto che Fatica si vantò di aver tradotto Moby Dick in chiave omosessuale. La nostra opinione: Fatica, Moby Dick e Sauron entrano in un bar…) Lo confessiamo, fu allora, a San Marino 2019, che l’impulso ci spinse a riunirci e a reagire; non tanto la “foggia Lgbt” specificamente, ma il rischio che il SdA venisse rivisitato in chiave ideologica, modernista e riduttiva. Finora non ci pare, anzi: la traduzione Fatica del passo della Pietà di Bilbo è del tutto coerente con la spiritualità dell’originale. I problemi sono altri. Sul “nuovismo” abbiamo molto da dire, ma andrà sotto la categoria “Contraddizioni” (in lavorazione).

Nel contempo, a traduzione non ancora uscita, si diffondevano fake news; una su tutte, che Mount Doom fosse stato tradotto con “Montagna Fiammea”. Sbagliato: Mount Doom è sempre Monte Fato. Montagna Fiammea traduce “Fiery Mountain” (inutile arcaismo, ma non è questa la sede.)

La dibattuta questione “Valfano” non l’abbiamo capita bene neanche noi, perché né Fatica né i commentatori si spiegano bene nei vari resoconti, ma se effettivamente Valfano traduce Harrowdale, è una delle trovate meglio giustificate filologicamente (vedi Nomenclature) e meno cacofoniche al nostro orecchio. Stiamo ancora aspettando di sapere come ha tradotto, allora, Dunharrow.

Un dileggio diffuso prima e dopo l’uscita paragonava Fatica a tale Cannarsi, che abbiamo scoperto essere il direttore del doppiaggio di Neon Genesis Evangelion e vari film dello Studio Ghibli. Avendone visto molto poco non possiamo giudicare. Le prime due o tre volte che abbiamo trovato il nome siamo rimasti confusi; le successive due-tremila volte ci hanno fatto un po’ vergognare della mancanza di fantasia dei nostri colleghi indignati.

C’è molto altro, che aggiungeremo. In generale basta aprire qualsiasi pagina tolkieniana su FB e leggere i commenti. A volte abbiamo tracimato anche noi, ma ci sforziamo di non farlo; se vogliamo essere presi sul serio non possiamo abbassarci al livello degli insulti, e il consiglio vale per tutti. Il Professore non lo avrebbe fatto. WWTD?

Ma in qual modo l’AIST, Fatica e i loro sostenitori hanno preparato e presentato questa operazione?

1  –  Traduzione Fatica presentata come “scorrevole” restituzione del “vero Tolkien” e della sua mirabile altrernanza di registri.

Sul punto 1 risponderemo nella pagina Contraddizioni (in lavorazione). Spoiler: non è così.

2  –  Superamento di un’epoca oscura in cui prevaleva l’interpretazione cattofascista.

Elenchiamo le fonti primarie in cui i tolkieniani di impostazione conservatrice come noi e i detrattori di Fatica vengono insultati, e non su FB ma da ambienti illustri:

cattofascisti [Wu Ming 4, fonte]

“fare uscire Tolkien dalla palude in cui era rimasto relegato per quarant’anni in Italia… Scalzare dalle rendite di posizione le cariatidi che per decenni avevano inquinato i pozzi associando la poetica di Tolkien a quella dei loro pensatori preferiti con una cinica operazione ideologica…” [Wu Ming 4, fonte]

“Tolkien ha dei fan da curva sud… Vorrei che un fan tolkieniano iperfazioso, che difende il suo vecchio orsacchiotto di peluche, legga questa mia versione e si dica: si capisce, è ben tradotta, il libro scorre.” [Fatica, fonte 1, fonte 2. La sintassi di questa frase è emblematica.]

impallinati di quest’autore” [fonte]

La differenza tra fan di Tolkien critico e hooligan dell’effetto nostalgia – Perché sì, esistono i nerd che sono legatissimi all’effetto nostalgia. Sono quelli che no, non giocheranno mai a nulla di diverso da D&D 3.5. Coloro per i quali esiste solo e soltanto la trilogia originale di Star Wars (con gli Ewok accettati a malapena!), mentre tutto ciò che è stato prodotto dopo è spazzatura (sì, The Clone Wars compreso)… Sono, infine, quelli che si professano fan del fantasy, ma non leggono più un fantasy da quando hanno compiuto vent’anni, rimanendo legati al loro bagaglio culturale composto (se va bene!) da Robert Jordan, Terry Brooks, Licia Troisi e Christopher Paolini… E per questa tipologia di nerd, Il signore degli anelli non è un’opera di valore, da scoprire e riscoprire. È un feticcio, un tomo dell’orgoglio da esibire nella loro libreria… Quindi, fan di Tolkien che non ami la nuova traduzione perché hai opinioni sensate: questa critica, e la critica di Fatica, non è rivolta a te. Tu vai bene, tu rendi il dibattito interessante, un’opportunità per crescere, confrontarsi e imparare. Tu hai tutto il diritto del mondo di criticare la nuova traduzione, a patto che la critica non scada nell’insulto becero. Ma ricordati, fan di Tolkien, che fermarsi un attimo e chiedersi “ma quanto è forte l’effetto nostalgia per me?” non è un male. È una presa di coscienza matura del fatto che non siamo infallibili.” [Cercatori di Atlantide, fonte. Apparente distinzione onesta fra tolkieniani razionali e irrazionali; l’abbiamo fatto noi stessi all’inizio. Ma c’è un problema: nessuno può venirci a dire che tipo di fan siamo, nessuno può conoscerci e incasellarci tutti, non c’è un giudice che decida “tu vai bene, tu no”.]

Ancora uno sforzo se volete essere tolkieniani.[AIST, vedi commento qui sopra.]

Ne abbiamo altre, forse le aggiungeremo. Basta leggere tutti i post di Wu Ming. Senza acrimonia, anzi con affetto, ma è un dato di fatto. WWTD?

Un pensiero riguardo “Premesse errate

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